Urban – Di Palma

Claudia , nata a Maglie nel 1985, vive e lavora a Lecce. Tra le sue esperienze più importanti si annovera la passione per il teatro. Ha collaborato con “Astragali Teatro” (2005) e “Asfalto Teatro”(2006/2012). La passione per il canto l’ha portata a seguire inizialmente lezioni private e, attualmente, le lezioni della “World Music Academy” di San Vito dei Normanni, con il maestro Fabrizio Piepoli. Ha seguito il laboratorio poetico “Trasmissione orale della e uso del microfono” tenuto da Mariangela Gualtieri (2013) e, nel 2016, il “Ritiro Poetico” della casa editrice Samuele Editore.
Altissima miseria (Musicaos Editore 2016) è la sua prima raccolta di poesie.

*

Città, io non ti ho mai avuta
ma so che arriverai come un dono di finestre
a squarciare il cemento.
Conosco già il reticolo delle tue strade,
l’incrocio al centro del petto,
a sanguinare.
Circolami fino alle mani che ho fredde,
disegna le mie periferie con la tua voce,
con i tuoi dialetti,
parlami – ho bisogno di essere articolata.
Oppure ti inventerò,
ti segnerò sull’atlante,
dirò a tutti che tu sei la mia radice,
mi poserò sui tuoi fianchi
a simulare la nascita
che non ho mai avuto,
gemerò con la tua lingua, con i tuoi vicoli.
Ecco che arrivi
e mi apri senza chiave,
mi orienti, mi sperdi,
il mio corpo è tutto incroci adesso,
lo sguardo spiazzato,
un tramonto mi brucia le palpebre,
le immagini mi tremano dentro come onde.
Città, tu sei il brivido che mi percorre,
io una strada, una delle tue, tu il viandante,
io un insieme di case, scuole, ospedali, cimiteri,
raccolgo l’eterno passeggiare della tua gente,
i passi che mi levigano come mare.

(inedito)

*

Villa comunale

Commercio d’alberi qui
e recinti d’aiuole, qualche gioco
per bambini e qualche vecchio
affranto di verde. Vengo qui
a confessare le mie incertezze,
le perdite di foglie, le voglie affaticate
nel silenzio. Come fosse chiesa
questo ritaglio d’ombra
esiguo, sempre più piccolo, lo scarto
del negozio d’abbigliamento,
il resto di centesimi.

(Altissima miseria, Musicaos Editore 2016)

*

È l’esilio la nostra grande
risorsa, il non avere appigli.
È cercare un segnale e non vedere
che segnali lampanti e persi
siamo noi. Questa è una terra
senza soggetti, di sole vesti e stracci.
Questo è il nostro esilio che canta.
Nessun altro si fa canto nella gola.
“Questo è il mio Nome, il mio corpo,
e nel mio Nome disperdetevi con gioia.”

(Altissima miseria, Musicaos Editore 2016)

Andrea Donaera

Andrea Donaera (Maglie, 1989) è laureato in Scienze della Comunicazione
presso l’Università del Salento, dove è segretario del Centro di
ricerca “Pens: Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”. Dirige la
collana di poesia Billie della casa editrice ‘Round Midnight ed è il
direttore artistico di “Poié”, Festival della Poesia di Gallipoli.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesia e il saggio “Su una tovaglia
lisa. Nell’Inventario privato di Elio Pagliarani” (L’Erudita, 2017).

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