Urban – Alice Serrao

Alice Serrao è nata a Milano nel 1990. Si è laureata in Lettere Moderne (2012) con una tesi sulla poetessa Maria Luisa Spaziani e in Filologia Moderna (2015) con la tesi Esiti dello Stilnovo nella lirica femminile contemporanea, presso l’Università Cattolica di Milano. Impegnata in attività di promozione culturale sul territorio dell’hinterland milanese, ha fatto parte del Gruppo poetico La Spera (poi VerbaVivunt) e condotto la rubrica radiofonica L’Angolo della Poesia per un’emittente locale. Ha ideato il progetto “PoeticaMente” per diffondere la poesia nelle scuole, incontrando l’appoggio della Biblioteca Popolare di Rho. Ha curato l’edizione della raccolta poetica Fuori di chiave di L. Pirandello (2013) e alcune sue poesie sono comparse sulle riviste «La Mosca» (2006) e «Le Voci della Luna» (2011). Attualmente scrive sul suo blog Fiori di Porpora e collabora con una scuola secondaria di primo grado.

dalla raccolta “A piene mani”

*

Come spiegarti Milano

Come faccio a spiegarti Milano

in certe mattine d’autunno

gli uomini fumano – tu fumeresti –

aspettando il Treviglio.

E sempre s’incontra in uno sguardo

la notte precedente; tu non vorresti

mi guardassero le mani ed è

una congiura di coincidenze.

All’ingresso volantini del Divina,

la settimana della moda, la Feltrinelli

senza chitarre nella vetrina.

E ha un singhiozzo, stamane, Milano.

A un certo punto bisogna

lasciare stare, o diventa

chirurgia, accanimento,

bisogna smettere questa resistenza

che si fa con la poesia.

*

Le porte si aprono a destra

Le porte si aprono a destra

Sant’Ambrogio. Fermata Sant’Ambrogio. Le porte

si aprono a destra. Una nessuna centomila

storie smettono la metro, la convivenza

e ciascuna ha ancora un luogo di caffè

e non riposa. Frulla sulla corsa

l’odore della cioccolata, freddo quando l’ora

semplicemente accade. Nel fuoco

dell’orizzonte tutte le cose

a farmi certa e il minuto perfettibile

di tutti con gli occhi sull’orario.

Sfocatura errante dello sguardo

raccoglie l’incipit e il tuo racconto scende

il vagone la valigia il prima scarmigliato

e coi cuissardes non più in attesa

oltrepassare la linea gialla.

*

Rinascita

La rinascita era qui:

sul pontile scambiarsi i nomi,

tre aggettivi, e fare muti tutti

gli umori gli esili fili dei viaggi,

come la cerva trafitta sui fianchi,

il sangue inseguito nella scia e sempre

il gemito del sì, la sillaba

che ti consacra e riconosce.

È possibile? Avere meno memoria

e più staminali in mezzo alle cellule.

La mano alla tua mano qui

si uncina, amore, ti ricordi? Si

salda la metà esatta della vita.

Andrea Donaera

Andrea Donaera (Maglie, 1989) è laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento, dove è segretario del Centro di ricerca “Pens: Poesia Contemporanea e Nuove Scritture”. Dirige la collana di poesia Billie della casa editrice ‘Round Midnight ed è il direttore artistico di “Poié”, Festival della Poesia di Gallipoli. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia e il saggio "Su una tovaglia lisa. Nell’Inventario privato di Elio Pagliarani" (L’Erudita, 2017).

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