• Home
  • /
  • Attualità
  • /
  • Tredicesima? Ci attende un dicembre all’insegna di scadenze fiscali, tasse, canoni e bollette da pagare

Tredicesima? Ci attende un dicembre all’insegna di scadenze fiscali, tasse, canoni e bollette da pagare

Con l’arrivo delle festività natalizie 2016, si attende con grande entusiasmo la tredicesima mensilità che da molti anni non viene più utilizzata per regalarsi qualche bene voluttuoso o per farsi un bel regalo di lusso ma, “evapora” tutta in tasse e bollette, a causa della pressione fiscale molto elevata che stringe il collo alle famiglie italiane. Di certo l’utilizzo di questo ulteriore stipendio non dovrebbe essere quello di pagare le tasse, i canoni e le utenze varie ma ogni anno gli italiani, proprio per le feste di Natale oltre allo shopping ed ai consumi aggiuntivi che Babbo Natale richiede, devono esborsare un sacco di quattrini per le scadenze fiscali e ulteriori debiti cui sono chiamati ad onorare.

Secondo un’indagine svolta da Adusbef e da Federconsumatori anche per il mese di dicembre 2016 la tredicesima mensilità verrà utilizzata per onorare ed adempiere alle obbligazioni pecuniarie e alle scadenze tributarie cui il popolo italiano è chiamato a farvi fronte. In primis, ricordiamo il pagamento della seconda rata IMU e TASI 2016 fissata per il 16 dicembre 2016: ecco allora chi deve onorare il pagamento deli tributi locali richiesti dalle amministrazioni pubbliche, a cominciare proprio dalla Tasi: i soggetti passivi del tributo locale sono il soggetto proprietario e di chi utilizza l’immobile, secondo le aliquote fissate dal Regolamento del Comune di ubicazione dell’immobile. Per quanto concerne il pagamento dell’altro tanto odiato tributo locale l’IMU che, a differenza della TASI, è dovuto dai possessori di immobili titolari di un diritto reale di godimento sullo stesso (proprietari, diritto di abitazione e/o uso).

In vista della scadenza fissata in data 16 dicembre 2016, occorre prestare molta attenzione alla modalità di pagamento di IMU e TASI: la seconda rata a saldo IMU e TASI 2016 può essere versata tramite modello F24 o bollettino postale. Qualora vi dimenticaste, e cercate di non farlo, di pagare la seconda rata IMU e TASI potete beneficiare del ravvedimento breve o sprint, fruibile fino al 30 dicembre 2016. La sanzione che sarà irrorata può essere computata nel seguente modo:

Ammontare dell’imposta da versare* (0,1%* n. di giorni di ritardo) = importo della sanzione applicata.

Per quanto concerne gli interessi:

Ammontare dell’imposta da versare*(tasso legale/100)*(n. giorni/365).

Il quantum debeatur sarà dato proprio dalla sommatoria dell’importo della tassa più le sanzioni e gli interessi.

Detto questo cercate di non dimenticare la data 16 dicembre 2016, termine ultimo fissato per onorare la seconda rata IMU e TASI 2016, onde evitare di incorrere in sanzioni e interessi di mora.

La Federconsumatori e l’Adusbef hanno stimato che per le festività natalizie 2016, l’85% dell’importo erogato a titolo di tredicesima mensilità dovrà essere utilizzata per pagare tasse, bollette, tributi locali, rate del finanziamento e/o del mutuo ipotecario. Non è finita qui perché nel mese di novembre, i contribuenti italiani sono stati chiamati ad onorare altre imposte come gli acconti Irpef, Iva, addizionali Irpef, Irap, Ires, oneri economici che svuotano sempre più le tasche al ceto medio (impiegati ed operai). La stima calcolata da Ferderconsumatori e Adusbef ammonterebbe a circa 35 miliardi di euro che dovranno essere versati proprio per fare fronte alle scadenze fiscali, rispetto allo scorso anno 2015, la cifra ha subito un incremento di ben 1,5 punti percentuali. Su questo ammontare di 35 miliardi di tredicesime si prevede che l’RC Auto assorbirà 5,1 miliardi (-1,9%); per rimborsare prestiti e/o ratei occorreranno 4,3 miliardi (+2,4%); per rimborsare le rate di mutuo 3,8 miliardi di euro (-2,6%); per il bollo auto/moto occorreranno 4,2 miliardi di euro(+2,4%); le bollette richiederanno 7,7 miliardi (+1,3%); l’Imu sulla seconda casa 2,3 miliardi di euro (+9,5%); la seconda rata della Tasi assorbirà 2,4 miliardi di euro (+9,1%) rispetto allo scorso anno.

In questa sede occorre ricordare il pagamento dell’abbonamento Rai per l’anno 2017: per tutti i contribuenti che non fossero in possesso di un apparecchio televisivo devono presentare la richiesta di esenzione dal Canone RAI in bolletta entro e non oltre il 31 gennaio 2017: l’Agenzia delle Entrate consiglia tuttavia di anticipare i tempi al 20 dicembre, per evitare l’addebito di una rata nel mese di gennaio. E’ onere del contribuente, in caso di non possesso della tv, compilare, personalmente o tramite intermediario abilitato (Caf o professionista), il modulo online per l’esenzione del canone Rai 2017. In alternativa alla procedura telematica, è possibile inviare la richiesta, unitamente ad un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta, all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella postale 22 – 10121 Torino

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

Leave a Reply

%d bloggers like this: