Prospettive

  1. Prospettive

Non poteva intitolarsi in modo differente il mio primo editoriale da direttore di Midnight Magazine.

Quelli che conoscono la mia storia sanno bene quanto questo nome mi stia a cuore. Si chiamava Prospettive, infatti, il giornale in cui sono cresciuto – non parlo di gavetta, beninteso, quella ha avuto luogo altrove. Nella redazione di Prospettive (uno dei più importanti tra gli anni ’80 e ’00 in Sicilia), tra le carte di mio padre, è cresciuto il bambino, non il giornalista, meno che mai lo scrittore di poesie.

Ma lì, tra le foto dell’archivio e i menabò, è nato, forse, parte del mio incanto per questo strano lavoro. Ma prospettive, qui, è soprattutto per gli ambiziosi obiettivi che questa testata si pone.

Midnight è nato, poco più di un anno fa, per uno scambio, per formare una generazione di giornalisti e di appassionati. Una generazione di lettori, i nostri lettori, gli stessi che si aspettano, giustamente, nuovi articoli e nuovi progetti.

Questo “anno uno” di Midnight è stato un anno pieno, bellissimo, in cui Michele Laurelli, fondatore ed editore del progetto, ha lavorato senza pace insieme ad Alessandro Mantovani alla guida, quest’ultimo, di questa Bireme stracolma di greci alla conquista.

Ad Alessandro si deve la mia presenza in Midnight. È stato lui, nell’estate del 2017, a parlarmi per primo della possibilità di lavorare insieme a un progetto. L’idea era quella di creare un giornale, una piattaforma e di caricarla di contenuti culturali di altissimo livello. I tempi, secondo noi, erano maturi. Si trattava di scommettere, mi disse, da buon genovese, e così abbiamo scommesso insieme.

Ne è venuto fuori il lavoro di Alessandro, un lavoro serio, maturo, di grande qualità, che ha deciso, poco tempo fa, di affidare a me.

  1. Sulla nave di Θεοκλῆς

Così eccoci adesso sulla nave di Θεοκλῆς.

Ho già parlato, durante gli Spazi Mobili e grazie al grande dibattito che è scaturito dall’incontro mitilante di La Spezia, del mio Teocle. Lui è il fondatore, stando alle fonti, della prima colonia greca in Sicilia. Furono i calcidesi, era l’VIII secolo, il 735 a.C., per l’esattezza. Naxos per prima, all’ombra del Massiccio del Tauro, poi ancora avanti verso Katane, Catania, nel 729.

I greci combatterono contro i siculi, per loro erano gli alieni, erano gli spagnoli. ma era, come sappiamo noi, la storia che entrava per la prima volta in Occidente.

Come è bella questa immagine, nell’era della post-verità, del post-umano, del post-postmoderno? Qui, infatti, in questo tempo,vi offriamo un contenitore, una nave di ecisti, avventurieri e conquistatori come quella di Midnight.

In pochi mesi Alessandro e Michele hanno costruito una redazione giovane, colta e dirompente, e in meno di un anno hanno raggiunto obiettivi prima impensabili. Midnight si è imposta come testata affidabile e collaudata. Si è creata un pubblico fedele e intelligente, alle volte critico, sempre più spesso partecipe.

Adesso, a partire da settembre, le mie responsabilità sono drasticamente aumentate. Spetta a me ora accrescere la fama di questo giornale davanti a tutti voi: i lettori.

  1. Un contenitore generazionale

Per questo, guidato da questa epica da ecista (che spero mi perdonerete) ho deciso di accettare la proposta di Michele e di prendere la guida del giornale.

Quello che abbiamo creato – e che stiamo continuando a costruire – è una redazione di ragazze e ragazzi giovani (alcuni giovanissimi) che lavoreranno uniti per accrescere ancora di più la qualità della nostra rivista.

Pensiamo a un contenitore generazionale, che possa raccontare nel migliore dei modi le ansie, le sfide, gli obblighi e le cadute di una generazione spaurita e meravigliosa che cerca di navigare a vista (ritorna qui la nostra bireme) verso un futuro impossibile.

Ma pensiamo anche a un contenitore che possa essere intergenerazionale, che possa unire alcune delle più solide esperienze culturali in giro per lo stivale per farle dialogare e scontrare tra loro. I ragazzi si faranno, potremmo dire, tutti noi cresceremo, dialogheremo con maestri ed amici, con gli stessi lettori, aggiusteremo la rotta insieme.

Cercheremo il Polemos, l’arbitro della vita secondo Eraclito, e cercheremo di mettere sulla scena e sul giornale tutti i germogli che questo scontro di cervelli potrà fare germinare. Alcuni di loro saranno collaboratori stabili, altri saltuari, altri ancora lavoreranno come redattori e daranno una mano a me e Michele Laurelli in una più stretta collaborazione.

Imparerete a conoscerli e a riconoscerli.

  1. Una nuova Mezzanotte

Questo il succo del primo editoriale: una visione, un elenco di prospettive. Ho citato – presentandomi, per la prima volta, alla redazione – il Pasolini di Poesia in forma di rosa, possa essere di buon auspicio per la nostra Mezzanotte:

“Quando una troupe invaderà le strade / di stanotte, sarà una nuova epoca.”

 

 

Giuseppe Nibali

Giuseppe Nibali è nato a Catania nel 1991. È laureato in Lettere Moderne. Giuseppe Nibali è nato a Catania nel 1991. È laureato in Lettere Moderne e in Italianistica presso l’Università degli Studi di Bologna dove è membro del Consiglio Direttivo e del Comitato di Direzione del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università con cui collabora dal 2010. Giornalista Pubblicista collabora con “La Sicilia”, “Clandestino” e “Argo”. Dal 2017 è direttore editoriale della rivista online Midnight Magazine. Ha pubblicato i libri di poesia: Come dio su tre croci (Edizioni AE, 2013), Premio Serrapetrona – le stanze del tempo”, Menzione d’onore “InediTO – Premio colline di Torino”, Premio Elena Violani Landi Opera Prima; e La voce di Cassandra – Studi sul corpo di una vergine. Sue poesie appaiono in diverse antologie poetiche e blog. Insegna italiano, storia e filosofia in un Liceo di Milano.

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