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Natale 2016: consumi natalizi in lieve calo, prezzi dei panettoni ed alberi stabili

Ci siamo mancano pochi giorni alla celebrazione del Bianco Natale 2016 e siamo già tutti alle prese ed alla corsa frenetica per fare lo shopping natalizio, tante le idee regalo ed i pensierini che affettuosamente vogliamo donare ai nostri cari familiari, amici e conoscenti. Ma quale sarà il giro d’affari per i consumi e gli acquisti di questo Natale 2016? Come ogni anno partono le scommesse e le previsioni volte a stimare ed a fotografare, mediante indagini statistiche e di mercato, la situazione economica del nostro paese, in particolare delle tasche delle famiglie italiane.

Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha realizzato un primo scenario mediante un’indagine volta a rilevare la propensione delle famiglie italiane per i consumi e acquisti di Natale 2016: le stime parlano del -2% rispetto all’anno 2015.

Secondo quanto emerso dal Codacons: “Dopo l’incremento registrato lo scorso anno, torneranno al segno ‘meno’ i consumi natalizi, si registra al momento una forte preoccupazione da parte dei consumatori circa il futuro del paese, che si riflette in modo diretto sulle intenzioni di acquisto per le prossime settimane natalizie”. Un dato preoccupante ed allarmante questo: dal campione statistico oggetto di indagine è emerso infatti che la spesa delle famiglie italiane relativa al Natale 2016 subirà una leggera flessione rispetto allo scorso anno 2015, stimabile al -2%; “la spesa procapite dedicata allo shopping natalizio, ai regali, acquisti per la casa, alimentari, viaggi, ecc., è ipotizzabile che si aggiri ad una media di 164,5 euro” mette in evidenza l’associazione dei consumatori.

Codacons sottolinea che “Il giro d’affari del Natale 2016 quindi, si aggirerà attorno ai 9,8 miliardi di euro. Non tutti i settori, però, sanno interessati dalla contrazione degli acquisti: il comparto alimentare anche quest’anno farà la parte del leone; qui gli italiani contano di spendere 2,8 miliardi di euro (1 miliardo solo per carne e pesce, 500 milioni di euro per dolciumi). I consumi saranno stabili o in leggero aumento anche per l’hi-tech e i giocattoli, mentre sul fronte della spesa soffriranno in modo particolare abbigliamento e calzature (-5%), addobbi per la casa (-3%) e viaggi (-7%). In forte crescita la quota di italiani decisa ad acquistare online regali e oggettistica per la casa (circa il 35% del totale); in aumento anche la percentuale di famiglie che opterà per l’albero sintetico (65%). Appaiono al momento stabili o in lieve calo rispetto al 2015 i prezzi dei prodotti tipici natalizi“. Questa è solo una previsione ed una stima grossolana sui consumi natalizi previsti per il periodo delle festività natalizie, un dato comunque che è correlato e rispecchia la sfiducia delle famiglie italiane nei confronti della situazione economica ed occupazionale del nostro Paese: gli italiani non rinunciano alla tradizione natalizia ma, sono più parsimoniosi ed attenti nel fare regali ed acquisti natalizi più economici, di importo contenuto e ricorrendo all’E-commerce che farà da padrone pe questo Natale. Già con l’avvento del Black Friday dello scorso 25 novembre 2015, il commercio elettronico si è aggiudicato il titolo di canale distributivo prediletto e di grande valore aggiunto per fare acquisti.
Interessante il comunicato stampa pubblicato da Codacons lo scorso 29 novembre 2016 che fotografa i prezzi rilevati dei prodotti tipici delle festività natalizie, comparsi nei negozi e tra gli scaffali dei supermercati. Codacons, che ha monitorato i listini al dettaglio di alcuni beni classici del Natale nelle principali città italiane, sostiene che ci sarà una stabilità rispetto all’anno 2015. “Sicuramente quest’anno costerà di meno mangiare il panettone e allestire in casa l’albero di Natale, vero o sintetico che sia. A seconda delle marche, infatti, per il dolce tipico del Natale si spenderà fino al 2,3% in meno rispetto al 2015. L’invasione di alberi sintetici di tutte le forme, altezze e tipologie, porta anche in questo settore risparmi (-2,9%), più contenuti per l’albero vero (-2,17%) che però sarà acquistato solo dal 35% delle famiglie. Stabili invece i listini per palline, luci e decorazioni varie”. In linea generale, i prezzi al dettaglio dei beni tipici del Natale non appaiono ad oggi caratterizzati da particolari rincari rispetto allo scorso anno, ma ciò non basterà a salvare i consumi natalizi, che complessivamente subiranno una leggera flessione fino al -2%.
Il comparto che farà da padrone è quello alimentare: per il pranzo e il cenone di Natale gli italiani non baderanno a spese, e prevedono di spendere oltre 2,8 miliardi di euro.

Ecco i listini prezzi di alcuni beni tipici natalizi (Fonte Codacons):

PRODOTTO PREZZO 2015 (in euro)  PREZZO 2016 (in euro)    VARIAZ. %
Panettone di marca 7,99 7,85 -1,75%
Pandoro di marca 7,29 7,30 +0,10%
Panettone non di marca 4,20 4,10 -2,3%
Pandoro non di marca 4,00 4,05 +1,2%
Albero di Natale vero 46,00 45,00 -2,17%
Albero di Natale sintet.(180 cm) 71,99 69,90 -2,9%
Palline lavorate per albero (conf. piccola) 11,50 11,50

Per quanto concerne l’acquisto dell’albero di Natale: il 65% dei nuclei familiari italiani hanno optato per l’albero sintetico (contro il 35% che sceglierà il vero), un trend in incremento in aumento, alla base di tale scelta giocano un rilevante ruolo i fattori di comodità, varietà di modelli in commercio e la possibilità di riutilizzo negli anni.
Si spenderà leggermente meno rispetto allo scorso anno: un albero vero di medie dimensioni costa infatti quest’anno circa 45 euro, in calo del -2,17% rispetto al 2015. L’albero sintetico da 180 cm, ha invece un costo medio di 69,90 euro, con una leggera riduzione del -2,9% sullo scorso anno, ma è possibile trovarne innumerevoli varianti con una infinita lista di optional che modifica i listini, portandoli fino a 500 euro ad albero. Stabili i prezzi delle decorazioni (palline, luci, nastri, ecc.).

Il 52% delle famiglie sceglierà di allestire anche il presepe, mentre è in forte crescita la tendenza a ricorrere a materiali di riciclo per addobbare albero e casa: quasi una famiglia su dieci, infatti, farà uso di carta, pigne, stoffa, legna e altri materiali naturali per contribuire ad ornare albero e stanze della propria abitazione,  risparmiando e contenendo le spese per gli addobbi di casa.

 

 

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

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