“Lezioni di disegno”: Barcellona, la dittatura franchista e l’amore che si cela nel cuore di una donna

Un romanzo sulle donne, fra le vie di Barcellona e il ricordo di una città alle prese con i postumi della dittatura franchista

A trentanove anni Julia non ha ancora sistemato la sua vita: non ha un lavoro costante e si è appena lasciata alle spalle Madrid e una delle tante relazioni sbagliate collezionate negli anni. Sua sorella Anna, invece, è l’opposto: dedica la sua esistenza a svolgere al meglio il ruolo di mamma e moglie devota, al punto da ritenere inopportuno accogliere in casa Julia, di ritorno a Barcellona per sistemare la questione della lussuosa villa di famiglia, messa in vendita in seguito alla morte della mamma Gloria.

Seppur con poca convinzione e spaventata dai ricordi che si nascondono fra quelle mura, Julia si ritrova costretta a trasferirsi in quella casa promettendosi di rimanerci solo il tempo necessario a inscatolare gli oggetti rimasti e ad accogliere i potenziali acquirenti accompagnati dall’agente immobiliare.

Scopre, però, che villa Pedralbes è già abitata dalla nipote adolescente, figlia della sorella ribelle Olga: una scoperta sorprendente, scomoda, ma che la aiuterà a sopportare la sofferenza di ritrovarsi in quell’enorme abitazione tanto familiare quanto inquietante.

Ad alimentare il tormento interiore di Julia si aggiunge una fotografia che ritrae la madre, ancora giovane, abbracciata a un uomo che non è il padre delle tre sorelle. L’espressione di Gloria trasmette felicità e il suo sguardo è tutto pieno d’amore nei confronti di quel giovane che non ha nulla in comune con il padre gelido al quale Gloria è rimasta affianco per tutta la vita.

Quanti segreti può nascondere il cuore di una donna?

Chi era quell’uomo e a quando risale quella fotografia? Sono gli anni Settanta, per la precisione il 1976, pochi mesi dopo la morte del Generale Franco e Julia scopre una vita parallela della madre Gloria: la stessa donna che in casa abbassava la testa di fronte al marito e accoglieva in casa personaggi molto vicini all’ormai defunto dittatore che non perdevano occasione di vantarsi delle gesta violente della polizia, contemporaneamente partecipava a manifestazioni femministe e frequentava ambienti ben distanti dalla dittatura.

“Lezioni di disegno” racconta il coraggio di una donna che scelse di difendere le proprie figlie, conservando il vero amore dentro di sé per poterlo manifestare al momento opportuno: una donna che seppe esprimere il suo dissenso attraverso piccoli gesti di ribellione ben visibili all’interno delle stesse mura domestiche, ma svelati alle figlie solo a distanza di quarant’anni, quasi come una caccia al tesoro guidata da un disegno sempre presente sui quaderni di casa, ma che oggi ritorna casualmente sulla copertina di un vinile e sui muri della città.

“Lezioni di disegno”
di Roberta Marasco
Fabbri Editori, 2018

Silvia Biglino

Silvia Biglino (classe 1979), laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Torino, da malata di storie e appassionata di romanzi acquista più libri di quanti riesca a leggere. Il suo blog “Il club dei lettori solitari” è il luogo dove ha deciso di riunire i personaggi che incontra nella meravigliosa esperienza di lettrice.

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