Sponsor

Termini e Condizioni

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Cookie Policy
  • Home
  • /
  • Economia
  • /
  • Italia – Russia: nuovi accordi commerciali utili per rilanciare le imprese italiane

Italia – Russia: nuovi accordi commerciali utili per rilanciare le imprese italiane

Nuovi accordi commerciali e di partnership strategica tra Italia e Russia, l’obiettivo è quello di sostenere il tessuto imprenditoriale italiano ed intensificare la cooperazione industriale con partner russi; mirare a collaborazioni più strutturate con i grandi gruppi energetici della Federazione russa; consolidare l’interesse delle aziende russe per la tecnologia e il know how italiano, anche attraverso la conclusione di accordi commerciali tra le principali aziende di entrambi i Paesi.

Sono i principali focus strategici che il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha affrontato recentemente nel corso della sua visita nella Russia di Putin il giorno 2 giugno, in occasione dello Spief, il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Visita di Calenda allo Spief: quali opportunità strategiche e commerciali per l’Italia?

La recente visita del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda si è aperto con una serie di incontri istituzionali con i principali leader politici del Governo russo: il Ministro dell’Industria e Commercio, Denis Manturov; il Ministro dell’Energia, Aleksander Novak e il Vice Primo Ministro, Arkady Dvorkovich.

La visita è stata un’importantissima occasione di avvenuta stipulazione di rilevanti accordi commerciali riconducibili alle relazioni economiche bilaterali intercorrenti tra Russia e Italy, “A new Standard in Economic Cooperation and Development.” Questa visita del Ministro Calenda ha rappresentato, per entrambi i Paesi ma, soprattutto per l’Italia,  la valida occasione di approfondire con le autorità russe i temi principali dell’economia e della produttività aziendale e del Sistema-Paese: dalle infrastrutture energetiche alle opportunità di investimento per le aziende italiane in Russia; dalla possibilità di associare le Pmi italiane a maggior contenuto innovativo con colossi russi dell’energia alla partecipazione degli imprenditori italiani ai principali progetti di sviluppo del Paese.

Federazione Russa ed Italia: rapporti strategici nella bilancia commerciale e nell’export

I rapporti bilaterali tra Italia e Federazione russa sono solidi; l’Italia registra segnali positivi a livello di export: secondo gli ultimi dati disponibili delle Dogane russe, nei primi tre mesi del 2017 le nostre esportazioni hanno registrato un +27 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016, passando da 1,3 a 1,8 miliardi Euro.

È possibile che a fine 2017 l’Italia riesca a recuperare almeno una posizione nei confronti della Federazione, tornando al quinto posto tra i principali fornitori della Russia (mantiene invece la seconda posizione in ambito UE per le vendite dirette alla Russia preceduta dalla Germania). Dal punto di vista dei settori, circa il 23% delle nostre esportazioni è basato sul comparto macchinari e apparecchiature, il 15% rientra nel settore della moda, costituito prevalentemente dall’abbigliamento e dalle calzature. Le importazioni si concentrano, per circa il 61%, nel settore energetico (gas naturale e petrolio greggio e raffinato). Al 31 dicembre 2015 in Russia erano presenti 527 imprese; a tale data esse impiegavano 43 mila persone e avevano realizzato un fatturato di circa 4 miliardi di euro.

Già il mese scorso, il Premier Gentiloni era stato in visita da Putin a Sochi: i rapporti commerciali tra Italia e Russia erano stati definiti come eccellenti. “Mi fa molto piacere questa opportunità di incontro sia per i rapporti tra Italia e Russia, che sono ottimi ed eccellenti, sia la per delicata situazione internazionale in cui ci troviamo”, aveva dichiarato in occasione della visita, il Premier Paolo Gentiloni.

Siamo molto lieti di vedervi abbiamo visto un certo declino nell’interscambio italo-russo, ma da quando è diventato primo ministro l’interscambio ha cominciato a crescere, nei primi mesi è cresciuto del 28%, noi siamo molto lieti di parlare con lei di tutte le questioni che riguardano Italia e Russia”, ha replicato il Presidente Russo Putin.  “Non so – ha dichiarato il Premier italiano Gentiloni – se sia merito del nostro consiglio di cooperazione, ma il fatto che ci sia una ripresa negli scambi è molto incoraggiante”. Proprio a Sochi è stato firmato un nuovo accordo per l’estensione della collaborazione strategica tra il gruppo Eni e la Rosneft, la major petrolifera russa. Il progetto che prevede l’approfondimento della collaborazione bilaterale nei settori dell’upstream, delle tecnologie, della petrolchimica e del marketing, è stato siglato dall’AD di ENI Claudio Descalzi e il CEO del gruppo russo Igor Sechin. Si tratta di un’opportunità commerciale per la nostra economia nazionale.

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

Cosa ne pensi?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: