Intermezzo / 2 – Delle sparate giornalistiche

Di solito ci occupiamo della realtà e, sopratutto, del racconto che gli umani ne fanno.

Quindi parliamo anche della lingua, il mezzo con cui il sapere viene comunicato alle persone non addette ai lavori. Questa lingua, spesso sospetta e mendace, parla spesso troppo presto.

La ricerca, come tutte le ricerche, dovrebbe andare avanti senza rumore ma in silenzio.

Di scoperte choc della NASA, invece, possiamo citarne a bizzeffe:

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/notizia-choc-nasa-scoperta-unaltra-terra-1154691.html

http://www.repubblica.it/scienze/2016/05/10/news/kepler_nasa_scoperta-139520596/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/10/11/nel-nuova-era-glaciale-allarme-choc-degli-scienziati_aC72e5QJTNxymShjFWfdUM.html

In quanto comunicazione sembrerebbe che la NASA sappia bene come muoversi ed i giornalisti pensano al resto. La Nasa afferma che sono stati “scoperti 7 pianeti simili alla Terra”, che di per sé non significa niente e la Nasa lo sa bene, è come dire che hanno scoperto uno scimpanzé che mi somiglia.

Poi si scopre che i pianeti che “potrebbero” avere acqua liquida sono 3, ma è già un buon numero.

Ecco che qui parte il gioco del telegrafo senza fili: un astronauta italiano (Nespoli), intervistato da Repubblica[1], afferma: “È la prova che può esistere la vita lontano dalla terra”, che di nuovo non significa nulla: la parola “prova” non prova nulla accanto alla parola “può”.

Una possibilità non è una prova come sa bene qualsiasi scienziato.

Il fatto che io entri in una tabaccheria è la prova che potrei fumare, ma è anche la prova che potrei essere un tabaccaio o la prova che avevo voglia di parlare con qualcuno.

Ma vuoi che il titolista si lasci sfuggire l’occasione di spararla grossa? Macché possibilità, macché eventualità! Meglio andare sul sicuro!

Infatti il titolo è: “Scoperta Nasa, Nespoli: “È la prova che non siamo soli”».[2]

Ora leggiamo insieme questo capolavoro di letteratura della fuffa: “Immaginate un lontano “cugino” del nostro Sistema Solare, popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra. Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all’altro a bordo di sofisticate navette spaziali.” Già un articolo di divulgazione scientifica che inizia con “immaginate” è come Giuda che dice “fidati”, ma inoltriamoci nel delirio.

Ecco il seguito dell’articolo: “Perché, alieni e navicelle a parte, questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi.” Ma come alieni e navicelle a parte? Sono proprio gli alieni e le navicelle l’unico motivo per cui dovrei leggere il tuo articolo!

Proviamo a giocare con le stesse parole, ma traslando argomento e provate a dirmi se leggereste l’articolo:

“MATTARELLA È ANDATO A LETTO CON MEGAN FOX”

Testo: “Immaginate la camera da letto di Mattarella, i muri verniciati, i pavimenti in cotto, il letto con coperta trapuntata… è su questo letto che il presidente ha passato la notte con Megan Fox. È tutto confermato, tranne che non c’era Megan Fox”

In ogni caso i pianeti sono a un tiro di schioppo, cosa vuoi che siano 40 anni luce? Ci si arriva solo in 40 anni, se si riesce a viaggiare a 300.000 km al secondo, una sgambata!

Michele Laurelli

Nato nel 1991 ad Albenga (SV), mi definisco curioso, ambizioso, creativo e passionale. Appassionato di comunicazione. Perfezionista ed ossessionato dal controllo. Incorreggibilmente romatico. Instancabile viaggiatore.

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