In morte di Fatos Arapi

Muore oggi Fatos Arapi, nato nel 1930 a Vlora, in Albania. Formatosi tra la sua terra e la Bulgaria, ha lavorato come giornalista e come docente presso la Facoltà di Filologia di Tirana. Nel 2008 ha vinto il “Golden Wreath”, primo poeta albanese a vincere questo premio.

Questa la mia traduzione di Lamtumire (Addio). 

 

LAMTUMIRE

Lamtumire.

Marr me vete

djegie perendimesh neper muzgje te qeta,

silueta qiparisash neper sfonde te murme

ullinjsh.

Dhe blloqet e hijeve te Cikes,

qe perkunden netve

mbi kostelacione yjesh Jonit perposht.

Lamtumire.

Kudo qe shkoj

jam nje copez peizazhi nga vendi im.

 

ADDIO

Addio.

Porterò con me

falò di tramonti sopra crepuscoli sereni,

silhouette di cipressi su sfondi nerastri di olivi.

Porterò

blocchi di ombre del monte Cika,

che scuotono le notti costellate di luce

sul fondale del Mar Ionio.

Addio.

Ovunque io vada, non sono altro che

un pezzo di paesaggio del posto a cui appartengo.

Julian Zhara

Poeta, performer, organizzatore di eventi culturali, Julian Zhara è nato a Durazzo (Albania) nel 1986. Si trasferisce in Italia nel 1999. Ha all’attivo una pubblicazione in plaquette: In apnea (Granviale, 2009). Presente tra i finalisti del Premio Dubito in L’epoca che scrivo, la rivolta che mordo (Agenzia X, 2013). Dal 2012 lavora col compositore Ilich Molin. Nel 2014 partecipa con un progetto di spoken music a Generation Y, evento sulla poesia ultima, a cura di Ivan Schiavone, al MAXXI. Sempre con lo stesso progetto, è presente nell’omonimo documentario andato in onda su Rai 5. Dal 2013 al 2016, cura assieme a Blare Out il Festival di poesia orale e musica digitale Andata e Ritorno e per Ca’ Foscari un ciclo di presentazioni e convegni. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Internazionale di poesia “Alfonso Gatto” per i giovani, cura la direzione artistica del festival di poesia Flussidiversi/9 e nello stesso anno presenta la sua ricerca in due università oltre a molti festival italiani. Sue poesie sono presenti in blog e riviste specializzate nonché in La poesia italiana degli anni Duemila (Carrocci, 2017) di Paolo Giovannetti. Nel 2018 esce per Interlinea il suo primo libro di poesie: Vera deve morire. Vive, lavora e scrive a Venezia.

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