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“Gente do Sud”: quando cantare vuol dire lottare

No, non è solo un altro lungo ponte del 2017. Quest’anno a Napoli il primo maggio ha un significato diverso, più intenso. A farla da padrone sarà la musica che accenderà piazza Dante. Protagonisti i cantanti che hanno animato Pontida il 22 aprile scorso con il concerto che ha unito il Sud del mondo. Il progetto Terroni Uniti ha scelto la capitale del Mezzogiorno come seconda tappa del suo primo tour. L’isola di Lampedusa, simbolo di accoglienza dei migranti, sarà la terza location a ospitare i “terroni”. Anche Napoli, come Roma, avrà così il suo “concertone”, che il sindaco Luigi De Magistris spera essere solo il primo di una lunga serie: «Ogni 1° maggio si dovrà tenere nella capitale del Mezzogiorno un concerto che abbia come obiettivo i diritti, la solidarietà, l’antirazzismo, il lavoro e la lotta per la liberazione dei nostri popoli».

Tra gli artisti che si esibiranno ci saranno Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, i 99 Posse, Simona Boo, Jovine, Cicco Merolla, Daniele Sepe, i Foja, La Maschera, Maldestro, Tommaso Primo, Speaker Cenzou e tanti altri. Interverranno anche gli scrittori napoletani che hanno sposato il progetto “Terroni Uniti”: Maurizio de Giovanni, Rosario Dello Iacovo, Pino Imperatore e altri.

Simona Boo, nuova voce femminile dei 99 Posse, spiega:

Prendere parte a questo progetto è un modo per essere al fianco di chi crede fermamente, come me, che nel 2017 non è possibile alzare ancora muri: non è più possibile esprimere indifferenza e razzismo nei confronti di coloro che nel mondo hanno bisogno di scegliersi il posto in cui vivere serenamente. O questo o la morte. Da cantante l’unica cosa che ho in mio potere è la mia voce e al concerto del 1 Maggio porterò un mio brano inedito che parla proprio di una donna, Sufia, che ha avuto il coraggio di affrontare un viaggio di notte e di dare alla luce un figlio. Quelli che ce la fanno hanno una forza sconfinata e noi Terroni Uniti cantiamo per tutti loro. Alla gente deve arrivare il messaggio che non possiamo lasciarli da soli. Infine – continua – c’è il divertimento di stare tutti insieme e di conoscere anche la realtà musicale napoletana che spesso noi stessi musicisti ignoriamo o non abbiamo il tempo di seguire perché ognuno è impegnato nel proprio lavoro. Terroni Uniti è la Napoli Centrale dei nostri tempi. Finalmente qualcosa si sta muovendo e – promette Simona – faremo ancora tanto rumore!

Il leitmotiv della giornata sarà il brano “Gente do Sud”, brano del collettivo “Terroni Uniti”, sull’uguaglianza e contro ogni forma di razzismo, il cui ritornello, tradotto, recita così: “Gente del Sud, gente del mare, gente capace di credere ancora nell’amore e questo è il mood, viene dal mare dentro i colori ci mescoliamo e siamo tali e quali”.

Michele Laurelli

Nato nel 1991 ad Albenga (SV), mi definisco curioso, ambizioso, creativo e passionale. Appassionato di comunicazione. Perfezionista ed ossessionato dal controllo. Incorreggibilmente romatico. Instancabile viaggiatore.

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