• Home
  • /
  • Attualità
  • /
  • Economia: dalla “fabbrica alla bottega”? Un ritorno alle origini occupazionali
15_ceramista

Economia: dalla “fabbrica alla bottega”? Un ritorno alle origini occupazionali

Da diverso tempo, anche in fase pre-crisi, si è iniziato ad assistere ad un problema che ha una portata di dimensione economica ma, pure sociale, che sta enormemente flagellando il sistema economico e produttivo del fare business nella nostra Penisola. I paesi dell’entroterra italiano si stanno svuotando terribilmente, con il rischio di lasciare fasce intere di popolazione residenti nelle zone montane e nelle vallate del tutto sprovviste di prodotti e di servizi, anche di prima necessità. Purtroppo, molti ristoranti e strutture di ricezione alberghiera hanno chiuso da tempo i battenti per crisi, per evitare derive generazionali, per trasferimenti e cambiamento nelle scelte professionali dei discendenti ma, pure per un mutamento delle mete turistiche differenti.

Come fare “rivivere” i centri dell’entroterra della Penisola italiana? I problemi concernono non solo le idee imprenditoriali ma, servono contributi ed incentivi economici che consentano di fare ritornare al lavoro in : dopo il tornante storico caratterizzato dalla “ alla fabbrica”, con la , occupazionale e crisi sociale si deve forse invertire il senso di marcia e ritornare “dalla fabbrica alla bottega”. Sembra un’espressione anacronistica e quasi da film in bianco e nero ma è quello che in parte sta accadendo ed interessando alcune Regioni, compresa la , terra di prima industrializzazione con lo sviluppo del “triangolo industriale”.

L’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione Liguria ha attivato un bando di 500.000 euro, con contributi a , volto alla creazione di piccole imprese commerciali di vendita al dettaglio di beni alimentari o misti nei comuni non costieri, per aiutare l’entroterra a crescere economicamente e a ritornare a svilupparsi. Il bando si pone come obiettivo quello di ritornare ad aprire botteghe e piccole imprese nelle vallate e nelle zone montane dell’entroterra ligure, per tornare a fare “rivivere” i interni da troppo tempo abbandonati.

I principali destinatari di questi contributi a fondo perduto sono principalmente giovani e famiglie che scelgono di allontanarsi dalla vita frenetica del centro urbano, per realizzare il proprio disegno imprenditoriale o di vita sociale, ma pure coloro che, in questo periodo di forte crisi economica, hanno perso il lavoro e vogliono investire in un progetto dalla duplice finalità economica e sociale: aiutare chi vive nell’entroterra a restare ivi e ripopolare le aree rurali abbandonate per evitare che la domanda di beni e servizi, di prima necessità, non sia preclusa per questo bacino di utenza. Una finalità economica che ha un alto impatto sociale, di difesa dell’ambiente, del patrimonio e del valore culturale del tessuto demografico di chi continua a popolare le vallate e le zone dell’entroterra.

La dotazione finanziaria prevista dal bando è pari a 500.000 euro, le domande possono essere presentate entro e non oltre il 15 novembre 2016 da persone fisiche che non hanno un’attività commerciale. Per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito istituzionale www.impresainliguria.it. Sicuramente per un giovane senza posto di lavoro o per una donna, una giovane neomamma o anche per chi ha perso il posto di lavoro, può cogliere questa importante opportunità professionale per tornare alle origini, per fare rivivere l’entroterra e perché no, commercializzare i prodotti tipici del nostrano “Made in Italy”? Sarebbe un’occasione per incentivare il !

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: