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Direttiva UE sul diritto d’autore nel mercato unico digitale 2016/028 COD

Gentilissimi lettori,

Domani, giovedì 5 luglio, il Parlamento Europeo voterà in seduta plenaria una nuova proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, indicata con il codice 2016/028 COD. Questo è il motivo, se non vi siete soffermati a leggere, per il quale da oggi la pagina italiana di Wikipedia è oscurata.

L’Enciclopedia più famosa del mondo ha infatti deciso di chiudere momentaneamente le sue pagine per protestare contro la direttiva e per convincere gli Eurodeputati a riconsiderare alcuni “emendamenti di buon senso” al testo del regolamento:

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione (questa direttiva) minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

L’obiettivo della nuova direttiva sul Copywright, che il 5 luglio potrebbe diventare legge, è quello di armonizzare il quadro normativo comunitario del diritto d’autore nell’ambito delle tecnologie digitali e in particolare di Internet.

Il motivo per cui questa proposta è stata avanzata riguarda le necessità di adottare misure proporzionate per prevenire la pubblicazione non autorizzata di contenuti protetti da copyright. Il rischio, molto alto, è però quello di incorrere in spese inutili anche per postare un articolo del quotidiano sui vari social. Bisogna poi specificare che sia le licenze che le eccezioni sono stabilite su base nazionale e di conseguenza il rischio di frammentazione del mercato europeo, in evidente contraddizione con l’obiettivo della direttiva, è altissimo.

Accanto a Wikipedia si schierano 70 grandi studiosi informatici, tra cui Tim Berners-Lee, papà di Internet, 169 accademici e 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, della libertà di stampa, della ricerca scientifica e dell’industria informatica.

I punti più controversi e critici della proposta riguardano l’articolo 11 e l’articolo 13:

– L’articolo 11 consiste in una sorta di tassa sui link che costringerebbe Google, Facebook, Twitter e qualunque altro motore di ricerca o piattaforma a comprare una licenza per la pubblicazione di brevi riassunti e di abstract dei contenuti giornalistici e dei link alle pagine che li ospitano. Facciamo un esempio pratico: Per ospitare il link a un articolo di Midnight Magazine nei risultati di ricerca o in Google News, con la nuova direttiva le piattaforme dovrebbero versare un contributo diretto a questo giornale. Il rischio è evidente: Google, Facebook, Twitter e le altre grandi piattaforme potrebbero decidere di non pagare e dunque di sospendere la pubblicazione dei link a contenuti giornalistici protetti dal regolamento. Il danno ricadrebbe proprio sugli editori, che riscontrerebbero un inevitabile calo degli accessi. Non parliamo neanche di cosa potrebbe succedere ai piccoli editori o alle testate indipendenti che sparirebbero, molto velocemente, dal web.

– L’articolo 13, un altro dei punti critici di questi giorni, riguarda invece le piattaforme per la condivisione di contenuti generati dagli utenti. Nella forma attuale impone la creazione di filtri ad hoc per impedire il caricamento di qualsiasi contenuto protetto da copyright. Per stabilire la natura del file multimediale si potrebbero usare sistemi simili al Content ID con cui YouTube individua canzoni e brani caricati illegalmente, ma la direttiva è vaga e non contiene sufficienti indicazioni di natura tecnica. È inoltre parere diffuso che un simile sistema di filtraggio, esteso a un livello più ampio, avrebbe effetti disastrosi sulla libera circolazione dei contenuti online, uno dei capisaldi alla base di Internet come la conosciamo oggi.

È chiaro dunque che Midnight Magazine si pone contro la  proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale 2016/028 COD pubblicando oggi questo articolo.

Un Caro saluto e grazie per questa lettura.

Giuseppe Nibali

Responsabile editoriale di Midnight Magazine

Michele Laurelli

Fondatore di Midnight Magazine

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