Diario Diurno – Remix

Educare all’educazione. Puoi pensare subito alla regola, all’imposizione di un’autorità. Alla scuola. Ma non è così. Il termine educazione ha un carattere polisemico, che si colora di sfumature diverse, anche se la tonalità prevalente è quella dell’ordine. In una modernità avanzata, la trasmissione di «imperativi culturali» ci indirizza verso una sola pratica, costitutiva dell’essere umano: il dialogo. Con la relazione si attivano tutti i valori, la percezione del tempo. Educare all’educazione, significa educare al pro-getto di ciò che siamo. Nel tempo e con il tempo, appunto. Come dice Agazzi, ristabilendo il nostro amore per il «giusto momento».

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Beatrice Cristalli

Beatrice Cristalli (Piacenza, 1992) è laureata in Stilistica del testo presso l'Università degli Studi di Milano. La sua tesi dal titolo "L’invenzione della colpa. L’antropologia negativa leopardiana tra Zibaldone e Operette morali" ha vinto il secondo premio al Concorso per il Premio Giacomo Leopardi riservato alle tesi di laurea specialistica e dottorato 2017 del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Collabora con diverse testate culturali online, tra le quali Treccani, Il Tascabile, Doppiozero e Cultweek. Per il Portale Treccani, in particolare, ha condotto una indagine a puntate sulla critica letteraria del web. Attualmente, oltre alle recensioni, si sta occupando della nuova indagine, pubblicata sempre nella sezione di Lingua italiana, dal titolo “Poesia 2.0. La poesia presa nella Rete”. Un suo saggio su Mario Luzi è presente nella raccolta saggistica dal titolo "Un’idea di poesia. L’officina dei poeti in Italia nel secondo Novecento", a cura di Laura Neri (Mimesis, 2018). "Tre di uno" è la sua prima opera in versi in uscita per Interno Poesia.

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