Diario Diurno – Remix

L’amore-passione è vissuto dal soggetto come una sorta di catastrofe psicologica. Una condizione invivibile in cui la propria soggettività è al pericolo. Come un’esposizione alla mancanza, è anche un’esposizione al desiderio di un Altro. Lacan insegna che solo nel superamento di questa intersoggettività immaginaria può intravedersi un territorio «normale» di amore, fatto di patto, di simbolo quale la coppia. Ma esiste davvero una verità dell’amore? Una forma o una formula? Barthes risponderebbe di no. Gli ebraici riporterebbero la formuletta del Cantico dei Cantici «‘ani jeshenah we-libbi ‘er»: l’amore è un’azione continua, così come il tempo dei verbi al participio. La notte spegne gli occhi, ma l’amore è vegliante, come il cuore di chi è innamorato costantemente.

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Beatrice Cristalli

Beatrice Cristalli (Piacenza, 1992) è laureata in Stilistica del testo presso l'Università degli Studi di Milano. La sua tesi dal titolo "L’invenzione della colpa. L’antropologia negativa leopardiana tra Zibaldone e Operette morali" ha vinto il secondo premio al Concorso per il Premio Giacomo Leopardi riservato alle tesi di laurea specialistica e dottorato 2017 del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Collabora con diverse testate culturali online, tra le quali Treccani, Il Tascabile, Doppiozero e Cultweek. Per il Portale Treccani, in particolare, ha condotto una indagine a puntate sulla critica letteraria del web. Attualmente, oltre alle recensioni, si sta occupando della nuova indagine, pubblicata sempre nella sezione di Lingua italiana, dal titolo “Poesia 2.0. La poesia presa nella Rete”. Un suo saggio su Mario Luzi è presente nella raccolta saggistica dal titolo "Un’idea di poesia. L’officina dei poeti in Italia nel secondo Novecento", a cura di Laura Neri (Mimesis, 2018). "Tre di uno" è la sua prima opera in versi in uscita per Interno Poesia.

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