Diario Diurno – Remix

In un mondo che parla troppo, nessun segno raccoglie il presente. Ti educano a far sentire la tua voce, anche quando non hai nulla da dire. A sbandierare il tuo ricco vocabolario per un’autoaffermazione. Ma guarda oltre: ci saranno solo grida che non si scontreranno con l’aria. La vera sfida è iniziare a essere fedeli alla semplicità, che significa usare poche parole, soprattutto quando si gioca una partita seria. Prova a fare un esercizio: chiudi tutto, pensieri e foni, e prova ad ascoltare la pienezza dell’istante di cui parla Søren Kierkegaard. Le parole giuste sono quelle che arrivano nel loro tempo, fatto di movimento e silenzio.

Beatrice Cristalli

Beatrice Cristalli (Piacenza, 1992) è laureata in Stilistica del testo presso l'Università degli Studi di Milano. La sua tesi dal titolo "L’invenzione della colpa. L’antropologia negativa leopardiana tra Zibaldone e Operette morali" ha vinto il secondo premio al Concorso per il Premio Giacomo Leopardi riservato alle tesi di laurea specialistica e dottorato 2017 del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Collabora con diverse testate culturali online, tra le quali Treccani, Il Tascabile, Doppiozero e Cultweek. Per il Portale Treccani, in particolare, ha condotto una indagine a puntate sulla critica letteraria del web. Attualmente, oltre alle recensioni, si sta occupando della nuova indagine, pubblicata sempre nella sezione di Lingua italiana, dal titolo “Poesia 2.0. La poesia presa nella Rete”. Un suo saggio su Mario Luzi è presente nella raccolta saggistica dal titolo "Un’idea di poesia. L’officina dei poeti in Italia nel secondo Novecento", a cura di Laura Neri (Mimesis, 2018). "Tre di uno" è la sua prima opera in versi in uscita per Interno Poesia.

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