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  • Autore: Michele Bordoni

Cent’anni di solitudine. Miniatura minima di un discorso sul simbolo in letteratura.

“«Perché si adempisse la scrittura» rispondono le Carte. La scrittura è scritta ma la rappresentazione è necessaria”[1]   Quando Rilke, nella maschera del suo alter ego Malte Laurids Brigge, mette su carta, nel 1910, la sua volontà di “essere scritto” dalle stesse parole che egli sta scrivendo, approssima – e il retroscena alchemico ed esoterico…

Memento ne oblivisci: Ishiguro tra letteratura e memoria

Nel gesto con cui rifiuta da Teuth il dono della scrittura, il re Thamus compie un atto di ribellione nei confronti della divinità offrente una nuova modalità di interpretare il reale. La motivazione secondo la quale il re declina il pharmakon della memoria è insita nell’essere, la scrittura, vox media, indicante sia l’antidoto alla dimenticanza…

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