All’ombra di Julius

Chi non ha ancora letto la saga dei Cazalet non può capire l’entusiasmo di coloro che, invece, attendevano con ansia l’arrivo di questa settimana: il 9 aprile, infatti, è uscito “All’ombra di Julius” di Elizabeth Jane Howard (Fazi Editore, con la traduzione di Manuela Francescon).

Facciamo un passo indietro. Era il settembre 2015 quando uscì “Gli anni della leggerezza” il primo dei cinque capitoli che narrano per un ventennio le vicende della famiglia Cazalet partendo dal 1937, con lo spettro della Seconda Guerra Mondiale alle porte, per arrivare alla fine degli anni Cinquanta con “Tutto cambia”, uscito nell’autunno del 2017. Una media di 600 pagine per ogni volume nelle quali la scrittura adorabile di Elizabeth Jane Howard tiene incollati i lettori, facendoli appassionare alle vite dei (tanti) personaggi che da bambini, ragazzi, adulti diventano, negli anni, maturi, infantili, anziani o che, per motivi diversi (la guerra, l’età) trovano invece la morte.
Per chi ama le saghe familiari quella dei Cazalet è ovviamente una lettura consigliata, ma non è solo per questo che si ama la Howard: molti personaggi ricalcano le sue vicende autobiografiche e la semplicità nel descrivere le emozioni e le relazioni umane colpisce per la sua efficacia.
Per questo motivo l’uscita di “All’ombra di Julius” è una bella notizia non solo per gli orfani e nostalgici dei Cazalet: chi non conosce Elizabeth Jane Howard ha la possibilità di avvicinarsi a questa autrice attraverso un romanzo senza dubbio meno impegnativo rispetto alle 1300 pagine della saga.

Ambientato alla fine degli anni Cinquanta racconta le storie delle donne che hanno vissuto, appunto, all’ombra di Julius: Esme, Cressy ed Emma sono rispettivamente la moglie e le figlie del capostipite della famiglia Grace che, al momento del racconto, è ormai defunto da vent’anni. Le tre donne, così diverse fra loro, si ritrovano a trascorrere un fine settimana in campagna in compagnia di Felix, il giovane amante che fece scoprire il vero amore a Esme, Dan il poeta scapestrato appena conosciuto da Emma e, a sorpresa, Dick, l’uomo sposato con cui Cressy intrattiene una faticosa e dolorosa relazione. Inutile dire che questo soggiorno provocherà conseguenze sui legami fra i personaggi: per alcuni sarà un’occasione per tirare le somme della propria vita, per altri invece un punto e a capo per accantonare le esperienze negative e ripartire verso un nuovo inizio.

Elizabeth Jane Howard, nata a Londra nel 1923 e morta nel 2014, ha saputo trasportare nella sua scrittura e nei suoi personaggi le inquietudini vissute da ragazzina, con la depressione della madre e le molestie subite dal padre, e poi da adulta con le relazioni tormentate, i mariti, l’abbandono del figlio. Esperienze dure e burrascose che, nei suoi romanzi, vivono dell’intensità che ha saputo trasmettere con uno stile delicato, ma allo stesso tempo diretto.

Silvia Biglino

Silvia Biglino (classe 1979), laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Torino, da malata di storie e appassionata di romanzi acquista più libri di quanti riesca a leggere. Il suo blog “Il club dei lettori solitari” è il luogo dove ha deciso di riunire i personaggi che incontra nella meravigliosa esperienza di lettrice.

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