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Alitalia: spunta la garanzia pubblica di Invitalia

Dopo le vicende che hanno riguardato le vicende della compagnia aerea nazionale Alitalia, finalmente si è giunti ad un accordo: in arrivo la garanzia pubblica per un prestito ad Alitalia. Secondo quanto si apprende, Invitalia darà una garanzia pubblica su un prestito da 200 milioni per Alitalia e questa operazione entrerà in un provvedimento che dovrebbe essere inserito nella manovrina. Invitalia, controllata al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze, ha come mission quella di salvare le aziende in crisi ed il suo intervento coprirebbe metà del contingent equity da 400 milioni, il cuscinetto finanziario per tutelare il piano da possibili imprevisti.

Alitalia, arriva il prestito statale

Siamo alle solite, per salvare un’impresa in crisi deve intervenire l’aiuto statale: le banche azioniste Intesa SanPaolo e Unicredit, hanno chiesto l’intervento del governo che sta studiando una soluzione simile a quella adottata per l’Ilva di Taranto. Il negoziato in corso fra governo, banche e compagnia ruota attorno ai 400 milioni di euro necessari al cosiddetto «contingent equity», una sorta di piano B che servirebbe a tutelare la stabilità del piano industriale nel caso in cui il progetto non dovesse raggiungere gli obiettivi programmati dai manager di Alitalia. Duecento milioni sarebbero disponibili a metterli gli emiri di Etihad, gli altri duecento è quanto potrebbe essere garantito dal governo.  Secondo quanto riportato dall’ANSA: “Alitalia e i sindacati hanno raggiunto un verbale di confronto, una sorta di preaccordo, in cui le parti hanno preso atto di una serie di elementi e concordano su una serie di misure tra cui la riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi all’8%. Il verbale verrà firmato dopo il referendum tra i lavoratori”.

Alitalia: obiettivi, riduzione esuberi e crescita compagnia

Nel verbale si evidenzia, oltre alla riduzione degli esuberi e al minor taglio degli stipendi per il personale di volo, la necessità di accelerare la crescita dei ricavi, in particolare inserendo nuovi aerei per il lungo raggio. Per quanto riguarda gli esuberi, la riduzione avviene attraverso: superamento del progetto di esternalizzazione nelle aree di manutenzione e altre aree; ricorso alla Cigs entro maggio 2017 per due anni; l’attivazione di riqualificazione e formazione; misure di incentivazione all’esodo; miglioramento della produttività ed efficienza con rinvio in azienda entro maggio 2017.

Per quanto riguarda il personale navigante, poi, sono previsti: scatti di anzianità triennali con primo scatto nel 2020; tetto all’incremento retributivo in caso di promozione pari al 25%; per i neo assunti applicazione del contratto Cityliner; riduzione dei riposi annuali da 120 a 108; esodi incentivati dei piloti e assistenti di volo; prosecuzione della solidarietà fino al la scadenza prevista per legge, 24 settembre 2018. In pratica, gli obiettivi principali:

  • Riduzione dei costi aziendali
  • Rilancio della compagnia nazionale
  • Ri-patrimonializzazione aziendale per 2 miliardi di euro
  • Crescita ricavi

Per i prossimi giorni, sono previsti incontri tecnici, il ministro Calenda ha affermato e sottolineato che Alitalia è “strategica. Mi asterrei dal dare giudizi. Conosciamo i numeri, ma non quello che c’è dietro” e ha assicurato che “è un’azienda privata e resterà privata, i cittadini italiani non intendono mettere soldi”.

Alitalia negli ultimi 5 anni: “tappe” fondamentali

Per quanto concerne le principali tappe che hanno interessato la compagnia aerea tricolore, negli ultimi 5 anni, si è assistito a questi “tornanti”: 13 gennaio del 2009 decolla ufficialmente il nuovo vettore, che unisce Alitalia ad Airone, sotto il sigillo Cai (Compagnia aerea italiana), con Air France Klm partner strategico con il 25%. L’operazione Cai è stata il risultato del ‘piano Fenice’, ideato da Corrado Passera, allora alla guida di Intesa Sanpaolo, insieme a una cordata di imprenditori italiani per salvare e difendere la nazionalità di una compagnia considerata strategica per l’economia nazionale italiana. Dopo il no di Air France per rilevare la maggioranza del pacchetto azionario della compagnia italiana, è stato necessario trovare un nuovo Partner: entra Poste Italiane e scende in campo, alla fine, un partner di vocazione internazionale Etihad Airways, compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti e ha sede ad Abu Dhabi. In data 10 agosto 2014, Etihad ha concluso un accordo per l’acquisizione di un’importante quota di azioni di Alitalia (49%).

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

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