Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

https://www.iubenda.com/privacy-policy/7852079/cookie-policy

Termini e Condizioni

http://midnightmagazine.org/?page_id=785

Natura morta con orlo

bisturi-lancetta


Sul tavolo d’acciaio la carne giovane della donna grigia non trema.
Non tremerà nemmeno la mano del sifilopatologo, dottor Gottfried Benn, che praticherà un’incisione silenziosa lungo il torace, pieno di topolini.

E’ ora di finirla.

Maestro addomesticatore della più amara forma dell’animale lirico è Gottfried Benn, a sua volta posseduto –nello specchio- dalla velenosa arte della poesia delle macerie, dissipatrice.

Unico.

Medico volontario in guerra, la prima mondiale, scelta per esiliarsi dai maggiori orrori di una nazione in delirio onirico, sull’orlo dell’abisso che mostri stava generando.

Nell’acerbo crogiuolo del nazionalsocialismo tedesco, già marcito dentro, folle della follia di non voler fare né ostaggi né prigionieri, Benn s’incendia. E presto si spegne, ridotto a un reietto. Respinto, escluso: presto il suo pensiero fu colto dal regime nella sua pura essenza di disfacimento, di dissacrazione. Servivano loro fede e obbedienza e Benn era invece oltre ogni credo possibile.

Sulla pagina bianca, lenzuolo terso, sgocciola un bisturi, il suo.
Incise sul foglio, cicatrici perfette, da non pronunciare.

Kleine Aster

Ein ersoffener Bierfahrer wurde auf den Tisch gestemmt.
Irgendeiner hatte ihm eine dunkelhellila Aster
zwischen die Zähne geklemmt.
Als ich von der Brust aus
unter der Haut
mit einem langen Messer
Zunge und Gaumen herausschnitt,
muß ich sie angestoßen haben, denn sie glitt
in das nebenliegende Gehirn.
Ich packte sie ihm in die Brusthöhle
zwischen die Holzwolle,
als man zunähte.
Trinke dich satt in deiner Vase!
Ruhe sanft,
kleine Aster!

Piccolo aster

Un camionista di birre annegato fu sollevato sul tavolo.
Qualcuno gli aveva incastrato un aster
viola chiaroscuro tra i denti.
Quando partendo dal petto
di sotto la pelle
con un lungo coltello estirpai lingua e palato,
devo averlo urtato,
perché scivolò sul cervello lì accanto.
Glielo sistemai nel cavo del torace
tra i trucioli di legno, quando lo si ricucì.
Bevi a sazietà nel tuo vaso!
Riposa dolcemente,
piccolo aster!

Piccolo aster (in “Morgue”), Einaudi, Torino, 1971


Le parole schiantano.

Nessuno potrà uscirne impunemente.

Stessa cosa è la vita.

 


Cervelli, Adelphi
Morgue, Einaudi
Romanzo del fenotipo, Adelphi
Frammenti e distillazioni, Einaudi
Gottfried Benn (Mannsfeldt, 2 maggio 1886 – 7 luglio 1956, Berlino)

Cosa ne pensi?