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Mutui: guida utile per scegliere quello più conveniente

In questo periodo di crisi economica sia per la reticenza degli istituti di credito che per l’incertezza nel produrre reddito e nel più alto rischio di perdere il posto di lavoro, è sempre più difficile poter accendere un mutuo ipotecario. La decisione di accendere un mutuo ipotecario per acquistare l’abitazione dei nostri sogni è un passo rilevante che richiede un’oculata valutazione delle proposte reperibili sul mercato creditizio, degli oneri economici, delle garanzie eventuali e delle polizze assicurative facoltative in abbinamento al prodotto creditizio.

Mutuo ipotecario: quale saggio d’interesse e piano di ammortamento

Per chi è titolare di un conto corrente bancario ed è un soggetto con un merito creditizio elevato, in grado di produrre flussi di liquidità nel tempo, la soluzione più conveniente è quella di stipulare un contratto di mutuo di tipo offset. A prescindere da questo, una volta trascritto il compromesso di vendita del bene immobile nei registri immobiliari, ci si deve rivolgere presso un istituto di credito o una società di mediazione creditizia o una società finanziaria per valutare le diverse offerte commerciali e per consentire al soggetto mutuatario di poter valutare l’outstanding creditizio del soggetto contraente. In questa prima fase, si compila un questionario volto ad acquisire informazioni sulla situazione reddituale e finanziaria del soggetto richiedente il mutuo. Si deve optare per la scelta di un mutuo a saggio d’interesse fisso, variabile o misto:

  • il mutuo a saggio d’interesse fisso consente di onorare il pagamento delle rate d’importo costante per l’intero piano di ammortamento ma, il rischio cui si può incontrare nella scelta di questo è legato al fatto di non poter beneficiare di eventuali riduzioni del mercato dei tassi d’interesse,
  • il mutuo a tasso variabile, a differenza di quello precedente, consente di beneficiare dell’oscillazione del saggio d’interesse al variare del tasso Euribor o dello Spread, di conseguenza anche la rata di rimborso del prestito non sarà costante ma d’importo variabile, proprio per la fluttuazione della quota d’interessi, mentre la quota capitale rimane invariata,
  • il mutuo a saggio misto: quest’opzione a metà strada tra le prime due tipologie di mutuo, consente nel corso del piano di ammortamento di modificare il saggio d’interesse da fisso a variabile e da variabile a fisso, in base a condizioni sottoscritte in sede di stipulazione contrattale.

Mutuo ipotecario: ulteriori oneri economici e spese da sostenere

Oltre al saggio d’interesse un cliente che deve scegliere un mutuo deve informarsi sul piano di ammortamento, sulla durata del prestito, sulle varie agevolazioni fiscali previste (detrazione fiscale consentita sull’acquisto della prima casa da adibire ad abitazione), sulle spese notarili, sulle spese di perizia tecnica per la valutazione dell’immobile, sulle spese d’istruttoria, sulle spese di incasso rata, sul premio assicurativo per la copertura di eventuali danni arrecati all’immobile (incendio), su ulteriori altri oneri che possono essere richiesti una tantum.

 


Mutuo ipotecario: documentazione da presentare

Per chi si accinge a valutare le varie proposte reperibili sul mercato creditizio e per consentire agli intermediari di poter svolgere un’analisi preliminare ad hoc, è bene che il soggetto richiedente predisponga e presenti tutta la documentazione inerente ed attestante la situazione reddituale e patrimoniale, le eventuali ulteriori garanzie (contratto di fidejussione e/o firma di un terzo soggetto garante) fornite.

Ecco cosa si deve, di default, presentare:

  • documento d’identità in corso di validità,
  • codice fiscale,
  • busta paga o CUD se lavoratore dipendente,
  • dichiarazione dei redditi, estremi concernenti la Partita Iva ed attestato presso CCIAA se lavoratore autonomo,
  • cedolino della pensione (se pensionato),
  • informazioni concernenti il bene immobile (planimetria, dichiarazione di successione, visura catastale, copia del compromesso di vendita, certificazione energetica dell’immobile).

Il mutuo si perfeziona con la stipula di un unico contratto per rogito notarile con contestuale e formale erogazione dell’intera somma mutuata.

Moratoria sui mutui

La moratoria sui mutui, entrata in vigore a febbraio 2010, consente di poter sospendere il pagamento delle rate del prestito per un intervallo temporale di 12 mesi: questa previsione normativa agevola le famiglie italiane di equilibrare la propria situazione finanziaria e debitoria in un periodo di congiuntura economica non favorevole come quello in cui stiamo vivendo. L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni di Consumatori hanno sancito che i soggetti in possesso di determinati requisiti economici, possono richiedere al soggetto mutuante (istituto di credito o società finanziaria) la sospensione o la dilazione dei rimborsi rateali: la moratoria sui mutui.

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