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Islanda terra magica: oltre il visibile

Oggi  per il nostro viaggio virtuale ci spostiamo nel Grande Nord, precisamente in quella magnifica terra selvaggia e misteriosa che è l’Islanda.
Il nostro incontro con la terra del ghiaccio e del fuoco, dove la Natura è ancora padrona e l’uomo suo ospite, sarà un po’ particolare: infatti, conosceremo l’isola più a nord del mondo dal punto di vista del folklore magico e della leggenda.
D’altronde, il paesaggio a tratti lunare, le notti incantate dall’aurora boreale, la nebbiolina nelle grigie giornate di pioggia fine, la vastità del verde, i fiordi, i vulcani e i potenti geyser stuzzicano l’immaginazione e rendono possibile… vedere oltre 😉 Elfi, fate, troll, spiriti dei monti e troll sembrano allora poter esistere, quantomeno nel pensiero comune.
Il nostro approccio con la nazione islandese sarà, quindi, di stampo “magico” e folkloristico. Cercheremo di conoscere qualcosa di più dell’Islanda avvicinandoci al suo lato quasi mistico.

islanda magica

Luoghi magici

Iniziamo col parlare di Hafnarfjörður, la terza città islandese per grandezza. All’ufficio turistico locale di questa cittadina portuale, costruita sulle colate laviche del vulcano Búrfell e dal passato vichingo, è possibile richiedere la “Hidden Worlds Map” ovvero la mappa dei luoghi dei dintorni dove vivrebbero i magici abitanti dei mondi nascosti: gli elfi.
Un luogo su tutti? Il parco di lava di Hellisgerdi, a pochi passi dal centro. Luogo fiabesco, caratterizzato da grotte, cascatelle e da un silenzio quasi totale, sarebbe una delle dimore preferite dal popolo elfico, uno tra i più noti e densamente abitati.

Altro avamposto magico sarebbe Kópavogur, la seconda città islandese per numero di abitanti. Qui, negli anni Settanta, una parte della strada è stata ridotta da due a una corsia dopo i numerosi tentativi falliti (i macchinari si rompevano in continuazione e senza apparente motivo) per rimuovere una grande roccia, forse dimora di elfi. E la roccia è tuttora lì.

Avvicinandosi al lago di Kerin, formatosi nel cratere di un vulcano spento, lungo la strada sembrano esserci altre testimonianze dello smàfolk (piccolo popolo): al lato della strada, una roccia sulla cui superficie è disegnata una porta… E, ancora, tante piccole facce dipinte sulle rocce vulcaniche che spuntano ai margini della strada…

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Gli elfi

Grazie al passato che affonda le radici nella tradizione celtica e alla conformazione del paesaggio punteggiato di verdi pianure di licheni e rocce nere, la maggior parte degli islandesi è disposta a credere alla presenza del popolo nascosto o, quantomeno, non ne nega l’esistenza.
Gli elfi d’Islanda hanno un’ origine antichissima che risale addirittura ai tempi della Creazione: gli islandesi raccontano che Dio andò a trovare Adamo ed Eva e, dopo aver visto i loro figli, molto graziosi, chiese se avessero altri bambini. I due negarono poichè Eva aveva nascosto i figli che non era riuscita a lavare, vergognandosi di mostrarli a Dio non perfettamente puliti. Sapendolo, il Signore disse: “Ciò che è stato nascosto a me, sarà nascosto agli uomini”. Ed ecco che quei figli nascosti divennero gli elfi, invisibili agli umani.
Queste creature magiche dimorerebbero ora nelle rocce e nelle colline e davvero raramente si mostrerebbero agli uomini.

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La superstrada annullata per salvaguardare gli elfi

Nel 2014 i lavori per la costruzione della superstrada di collegamento tra la penisola di Alftanes e Gardabaer, sobborgo della capitale Reykjavik, vennero sospesi poichè un gruppo di attivisti, “gli Hraunavinir- Gli amici della Lava“, si oppose per motivazioni ambientali ma anche per la convinzione che il lavoro delle ruspe avrebbe scatenato la vendetta degli abitanti soprannaturali dell’area incontaminata di Gálgahraun, un’ampia distesa di rocce vulcaniche coperte da licheni.
Una delle rocce dalla forma più bizzarra, destinata a essere rimossa per far posto all’asfalto, venne indicata addirittura come la chiesa nella quale questi piccoli esseri si radunerebbero.
Due anni dopo i lavori sono ripresi, deviando la strada e modificando il progetto in modo da salvaguardare quei luoghi tradizionali del folklore e le bellezze di una natura incontaminata. E anche gli elfi…

Vi è piaciuto questo viaggio nel lato magico della terra d’Islanda?

Flavia, con un passato professionale da videomaker e scrittrice di narrativa, si occupa ora di Social Media Marketing e comunicazione. Viaggiare è una delle sue più grandi passioni.

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