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Il Sale della Terra

Il film è del 2014 ed è diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado.

Troppo importante per non ricevere attenzioni, il Sale della Terra è un documentario monumentale, ispirato dalla potenza espressiva della fotografia di Sebastião Salgado, considerato oggi come il più grande fotografo a livello mondiale. Salgado affronta temi di responsabilità etica che colpiscono tutti, direttamente o indirettamente. Questo documentario è il suo inno alla vita, al mondo, alla bellezza, oltre ad essere la biografia della sua vita. Nato da una famiglia contadina in Brasile, è riuscito grazie ai grandi sforzi di suo padre ad andare all’università dove ha studiato economia e statistica. Questo lo ha reso molto attento e sensibile al ruolo dell’uomo nel sistema mondo ed in seguito ad una missione in Africa decide di diventare fotografo.
Ciò che veramente affascina del suo stile è la totale immedesimazione nella vita e nella quotidianità del soggetto. Questo traspare molto bene nei suoi lavori, tanto che prima di prendere in mano la macchina fotografica Salgado, quando si è trovato per esempio nelle Ande, con la popolazione indigena appartenente ancora a dei ritmi ancestrali, staccata da guerre, malumori e stress, non ha tirato fuori la macchina fotografica per i primi tre mesi. Non tanto per lo shock culturale ma quanto per la naturalezza con cui voleva scattare le foto, che sarebbe scomparsa se ci fosse stato un elemento esterno, disturbante.
Il film è meraviglioso, le sue fotografie già trasudano di sentimento, ma in questo film viene evidenziata una parte, quella più nascosta, più umana, che c’è dietro alla sterile pellicola e che spesso viene presa con leggerezza. Ma ciò che rende una fotografia sensata è la storia che c’è dietro sia essa infelice o meravigliosa.
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Questo è quello che questo film-documentario propone: una storia dietro alla pellicola, una riflessione anche personale da parte dell’autore e un archivio di immagini fantastiche che raccontano di una bellezza quasi perduta e di una distruzione che speriamo divenga solo un brutto ricordo, anche se così non pare.
Consiglio a tutti quelli che si sono persi, che hanno perso la convinzione, le speranze, che pensano che ormai tutto è perduto di vedere questo bellissimo film.

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