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Gamerome: videogames e cosplayer

Dal 10 al 13 Novembre si è tenuto nella capitale la prima edizione del Gamerome, l’International Game Festival di Roma, evento gratuito dedicato al mondo dei videogames. Con il supporto della fondazione VIGAMUS e la partnership con Leonardo Digital Campus, questa iniziativa rivolta sia ai gamer più sfegatati che ai semplici curiosi ha raccolto a Parco Leonardo molte celebrità del mondo videoludico, per realizzare un parco a tema del videogioco temporaneo, con maratone di film, conferenze, spettacoli ed esibizioni dal vivo, in un programma denso e variegato.

Noi di Midnight non potevamo perdere un tale evento e nella giornata di Sabato 12 ci siamo immersi in questo festival. Quattro aree dedicate ai videogiochi: le postazioni di gioco all’interno del centro commerciale, il palco esterno per le esibizioni dal vivo, l’IndiePalace per la GameJam, maratona di 48 ore per realizzare un videogame, e la sala 1 del cinema UCI per le conferenze. Oltre alle aree dedicate molte altre aree nei viali con postazioni per altre attività. E proprio qui comincia la nostra mattinata, dove Lucamaleonte, street artist di fama internazionale, inizia a decorare un’intera parete con un opera dedicata a WHATCH_DOGS 2, l’action game open word sviluppato da Ubisoft ed in uscita proprio in questo mese.

Giusto il tempo di accomodarci nella sala 1 dell’UCI e ci troviamo subito immersi nel fermento nel mondo dei videogiochi. Ad aprire le

Olga Andriyenko

Olga Andriyenko, Concept Artist presso InnoGames

danze è Olga Andriyenko,Concept Artist e Character Designer di InnoGames, la casa di produzione tedesca specializzata nel settore online. Olga si è rivolta ai numerosi studenti della VIGAMUS Academy, spiegando come il ruolo dell’artista nel mondo dei videogames si sia trasformato nel tempo, partendo dallo sviluppo di grafiche per PC, passando per i browser game fino ad arrivare agli schermi degli smartphone, mostrando bozzetti e schemi e facendo capire il tipo di lavoro che si effettua per questi sviluppi. Subito dopo è stato il momento di una delle star più attese, Tomonobu Itagaki, autore di due saghe d

Tomonobu Itagaki

Tomonobu Itagaki, fondatore dei Valhalla Game Studios

i assoluto successo come Dead or Alive e Ninja Gaiden ed ora a capo dei Valhalla Studios. Un vero e proprio fiume in piena, dopo la breve presentazione, Itagaki ha risposto alle domande del pubblico accorso con il suo stile irriverente e sicuro di se. Parole forti per motivare gli aspiranti sviluppatori, per incitarli ad osare e a puntare sempre al massimo, mettendo nei loro progetti quanto di meglio hanno da offrire sia a livello tecnico che culturale. Non sono mancati i momenti divertenti, gli aneddoti sui ninja e sulle sue origini giapponesi e gli aspri commenti verso i rivali, in particolare per il suo ex datore di lavoro la Tecmo.

Una breve pausa e un giro per gli stand all’interno del centro commerciale, tra postazioni di gioco e postazioni dimostrative ed è subito il tempo di tornare in sala 1, ma questa volta non tra il pubblico, ma come speaker. Un’ora e mezza dedicata ai supereroi, da sempre protagonisti del mondo dei videogiochi. Insieme a me, in sala per parlare di Fisica e Supereroi, un ospite d’eccezione: Spider Man, il supereroe con poteri di ragno, ideato da Stan Lee, ed interpretato magistralmente dal cosplayer Leon Chiro. Sempre Spider Man è stato il protagonista della prima puntata della web series Try This At Home, proiettata al Gamerome, nuovo progetto che mostra i personaggi dei videogame in situazioni di vita di tutti i giorni.

Dopo aver ascoltato le parole e soprattutto le splendide composizioni di Marty O’Donnell, il pluripremiato compositore autore delle colonne sonore di Myth, Halo e Destiny che si è esibito al pianoforte durante il suo intervento, abbiamo concluso la giornata con una visita al palco e alle zone circostanti dove cosplayer si sono lasciati immortalare nelle pose più iconiche dei loro personaggi preferiti (gallery in coda) e dove abbiamo potuto ammirare la street art di Lucamaleonte finalmente completata.

Che dire, una prima edizione coi fiocchi, un bel test per una manifestazione che, sebbene di nicchia, si rivolge ad un pubblico sempre più vasto e che, come speriamo, avremo modo di visitare di nuovo il prossimo anno!

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