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È ora di smetterla: è colpa vostra

C’è un atteggiamento pericoloso riguardo al successo di Trump.

Beppe Grillo, attraverso un video sulla sua pagina Facebook, dichiara in sostanza che Trump sia la dimostrazione che i media non riescono a decifrare la realtà e paragona l’inaspettato successo di Trump all’inaspettato successo dei 5 stelle. Afferma anche una cosa rilevante: secondo lui ora che è presidente diventerà un moderato e non farà le azioni estremiste che ci sia aspetta da lui.

La prima parte è sicuramente condivisibile: i media non riescono a decifrare la realtà. Ce ne siamo accorti molto, molto tempo fa. Arrivano in ritardo non solo a riportare la notizia ma a comprenderne le dinamiche (a volte proprio non ci riescono). La simpatia per Trump, però, non è giustificata. Poi dice un’altra cosa rilevante: secondo lui l’elezione di Trump è il più grande Vaffa mondiale al sistema dei media.

Questo mi riporta ad un altro documento, uscito prima delle elezioni, e cioè quello che è stato scambiato per un Endorsement nei confronti di Trump da parte di Michael Moore. Il video diceva che l’elezione di Trump sarebbe stato un vaffanculo planetario e una molotov che la classe media, non ancora uscita dalla crisi, delusa da Obama, esclusa dall’euforia per la ripresa delle borse americane, avrebbe lanciato contro l’America delle corporazioni. 

Puntualizziamo una cosa: Michel Moore non ha previsto proprio un bel niente. Per quelli che stanno condividendo articoli che titolano così fatevi un favore (e fatelo anche a me): smettetela.

Moore ha semplicemente detto, tramite un post sul suo blog, che gli americani avrebbero votato in modo stupido perché sono stupidi. Peccato che, pochi giorni dopo, abbia smentito tutto dicendo che la candidatura di Trump era una mossa pubblicitaria e che avrebbe tratto giovamento dalla sua sconfitta, autosabotandosi. Eh no eh, non è così che funziona.

Comunque il punto importante è che la metà dell’elettorato americano ha scelto Trump, e ritenere che milioni di persone siano completamente deficienti è oltremodo presuntuoso ed arrogante. Ed è una cosa che abbiamo già visto, che conosciamo bene. Nei vent’anni da poco terminati che hanno visto Berlusconi come protagonista della scena politica italiana la caratteristica principale che ha contraddistinto l’ala sinistra è la spocchia. Chi ha votato Trump ha delle necessità, dei problemi e delle paure come quella degli immigrati, come la disoccupazione o la povertà nel Midwest americano, la svalutazione del mercato del lavoro ed ha visto in lui una soluzione.

Quei problemi sono reali, esistono.

Ma se Trump è così improponibile, se Berlusconi era così improponibile, se Brexit non avrebbe dovuto accadere rivolgerei ai democratici americani la stessa domanda che rivolgo alla sinistra italiana o inglese: come siete riusciti a perdere con uno così?

Non sono scioccato per niente che Trump abbia vinto: il momento che pensi che non può farcela è il momento che vince la Casa Bianca. Non fraintendetemi: non avrei mai votato per Trump. Ma i democratici cosa diamine stavano pensando? Come avete fatto a perdere con Donald Trump: sessista dichiarato, costruttore di muri, negazionista del cambio climatico, intenzionato ad abolire l’healthcare, sostenitore dell’alta tassazione, incredibilemente demagogo… ma come avete fatto?

Continuate a chiedervi “come è possibile?”, ma è così semplice: lo avete fatto voi.

Avete rinuciato ad ogni argomentazione rimanendo soltanto sul fatto che la Clinton fosse considerata “a sinistra”, “liberale” – anche se Teresa May su molti argomenti in confronto è socialista.

E’ un fatto. “Ma è meglio che Trump” non è abbastanza. Chiaramente.

Non tutti quelli che hanno votato Trump sono razzisti o sessisti. Alcuni di loro lo sono, ma la maggior parte no. La maggior parte di loro non hanno votato la Clinton non perché fosse una donna ma perché non ha mai offerto un cambio papabile. Ha offerto niente di diverso dalle solite stronzate politiche. Hillary ha rappresentato poco o niente perché non ha fatto altro che proteggere gli interessi dei grandi investitori.

Quanti Trump, quanti Brexit devono ancora succedere prima che riusciamo a renderci conto che gli insulti, le etichette non sono una argomentazione valida?

Quando capiremo che la chiave è la discussione?

Quando riluttiamo la discussione stiamo creando le condizioni perfette per cui Donald Trump e persone come lui vincano le grandi sfide. E sopratutto che i loro avversari perdano – o meglio: non partecipino. 

Invece che convincere le persone a votare per lei, attraverso le giuste argomentazioni ha gridato allo scandalo personale, ricoprendo di insulti e di etichette l’avversario ed infine ha perso.

Ed ora? Perse le elezioni si chiude in hotel perché è “troppo triste”? O forse perché è stata così presuntuosa da non aver mai pensato di scrivere un discorso in caso di sconfitta? In ogni caso: è ora di crescere.

Non ho simpatia di lei in ogni caso. Sii un candidato migliore, ecco la soluzione.

La risposta a alla domanda “come avete fatto?” è molto semplice: non siete riusciti ad essere più proponibili, non siete riusciti ad essere talmente diversi da farvi preferire e non siete stati in grado di capire quali necessità fossero quelle reali delle persone. Avete continuato a propagandare che l’avversario fosse un pericolo, fosse impresentabile senza mai riuscire a dimostrare in quali punti eravate diversi.

La sinistra non discute più su cosa sia meglio e cosa no, non mette più in campo nozioni, argomentazioni e non prova nemmeno a convincere possibili nuovi elettori perché pensate di aver vinto la guerra culturale.

Quindi: chi è a destra è uno strano. Un razzista, uno stupido. Rivoltante.

Ma come potete pensare che le persone vi votino se parlate loro in questo modo? Qualcuno è mai stato convinto con gli insulti o le etichette?

I Tory in carica, Brexit… ed ora Trump.

E per quanto mi faccia ridere che tutti i sondaggi fossero sbagliati quello che mi fa pensare più di tutto è che le persone non ammettono la loro reale intenzione di voto. Non lo ammettono perché il pensiero di questa sinistra non glielo permette. Hanno reso le persone incapaci di articolare le loro posizioni per paura di essere tacciati di sessismo, razzismo o qualunque altro reato associato a ciò che non è di sinistra. Sono imbarazzati.

E’ ora di smetterla di piangere sui Trump e sui Brexit. E’ ora di smetterla di ignorare gli avversari o peggio di tacciarli. E’ ora di smetterla di pensare che postare un articolo su facebook sia “political engagement”.

Non sempre la maggioranza ha ragione, ma è così che funziona la democrazia.

Offendere non funziona più. Nemmeno offendersi.

L’unica cosa che funziona è colpire. Fare qualcosa. E l’unica cosa che potete fare è ingaggiare il dibattito. Discutere. Parlare con persone che la pensano diversamente da voi e persuaderle delle vostre argomentazioni.

È vero, non è facile, ma sicuramente la sinistra ha perso l’arte del dibattito.

Smettetela di pensare che chiunque la pensi diversamente da voi sia cattivo, sessista, stupido o omofobo e parlate con lui.

Convincetelo.

Perché se non lo fate sapete cosa succede? Presidente Trump.

Cosa ne pensi?