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Comparto assicurativo sempre più digitale: quali benefici per il consumatore?

Evviva il digitale, è tutto un trionfo per noi consumatori e fruitori di polizze assicurative, sempre più cyber-utenti e sempre più attenti al pricing. Innovazione digitale e tecnologica non è sinonimo di disintermediazione dei canali assicurativi perché, se ben utilizzata dagli intermediari e dalle Compagnie assicurative, si può rilevare una potente arma vincente; un vero e proprio asset con cui creare valore per la collettività e per le nostre tasche. Ma in che modo le reti fisiche possono convivere con il mondo dell’E-insurance senza che ci sia cannibalizzazione dei prodotti assicurativi? Il mondo web non rende inutile la rete fisica distributiva degli intermediari e, anzi per noi consumatori che vogliano acquisire polizze assicurative complesse e di elevato valore aggiunto, di certo non ci si affidiamo ai canali telematici ma, ci rivolgiamo alle reti fisiche di Agenti e Broker assicurativi per poter beneficiare della consulenza di un intermediario assicurativo. Tuttavia, non possiamo neppure negare che quando acquistiamo e valutiamo le proposte delle polizze assicurative, come una RC Auto, siamo sempre più indipendenti e più “fai da te”; trend evolutivo questo che si è notevolmente accresciuto negli ultimi anni, proprio grazie all’accesso via Internet di tutte le informazioni contrattuali e condizioni economiche dei prodotti assicurativi.

E-insurance: una realtà in cui stiamo già vivendo

L’innovazione tecnologica che ha colpito e scosso il settore assicurativo ha portato ad uno scenario economico del tutto cambiato rispetto a qualche decennio scorso, un contesto che si evolverà sempre di più nei prossimi anni, proprio per la presenza sempre più pervasiva della tecnologia nella nostra vita quotidiana e professionale. La disintermediazione è un altro fattore contestuale che, in campo assicurativo, sta prendendo piede enormemente: in effetti, l’Agente o il Broker assicurativo non è più un intermediario con un ruolo di “collante” tra Compagnia assicurativa mandante e cliente ma la figura si è evoluta in un professionista che illustra, come un venditore, le caratteristiche del prodotto assicurativo dovendo individuare quello più adatto e soddisfacente per il cliente stesso.

Inoltre, adotta e deve essere in grado di utilizzare gli strumenti tecnologici messi a disposizione dalla Compagnia assicurativa; un esempio eclatante è quello di Allianz che quattro anni fa, in controtendenza al mercato italiano, ha intrapreso un cammino difficile, quello della ricerca del tecnicismo tecnologico. La Digital Agency e i prodotti interamente in bit, sono le mosse vincenti intraprese da Allianz: con un iPad è possibile fare preventivi, emettere polizze in forma digitale, raccogliere la firma grafometrica ed incassare con strumenti elettronici che prevedono la possibilità anche del pagato mensile dei premi. Il tutto senza necessariamente operare in ufficio ma, ed è questa l’importante novità, direttamente presso la sede del cliente; una vera e propria rivoluzione tecnologica nel mondo della distribuzione assicurativa (anywhere, anytime).

La Modular Offer consente di ritagliare, su misura, un pacchetto “personalizzato” di garanzie assicurative che tengano conto delle esigenze del Cliente: in questo modo si possono proteggere i propri beni e i propri cari con premi che partono da 30 euro mensili. In un periodo recessivo come quello in cui stiamo vivendo, questo sistema di elevata personalizzazione delle coperture può aiutare i Clienti a fruire di vari prodotti assicurativi, oltre la canonica polizza auto, a costi assolutamente competitivi.

 

Polizza assicurativa: è questione solo di pricing?

Altro indiscutibile elemento innovativo che interessa il mercato assicurativo è il perseguimento della strategia del dynamic pricing: come le compagnie aeree low-cost anche le Compagnie assicurative possono adattare costantemente le condizioni di pricing in relazione alla domanda dei clienti. Se tradizionalmente, in assicurazione, la necessità del computo dei premi e di presentazione all’Ivass (ex Isvap) era una prerogativa indiscutibile, oggi per i prodotti assicurativi “più banali”, per i quali la competizione del prezzo è feroce, la capacità di procedere ad adeguamenti e revisioni delle tariffe è prassi e strategia comune. Il “marketing contestuale” è un altro fattore d’innovazione ovvero, quello di proporre soluzioni assicurative ad hoc per il cliente stesso nel momento in cui ne manifesta il bisogno perché la polizza oggi espleta una funzione “ancillare” specie per i prodotti di previdenza complementare ed i prodotti vita.

Per non parlare poi dei servizi aggiuntivi che devono essere offerti gratuitamente e contestualmente al prodotto acquistato con il pagamento del premio assicurativo. Ciò non fa altro che incrementare il valore percepito dal cliente: tutte queste spinte innovative che pervadono il comparto assicurativo di certo erode i bilanci delle Compagnie ma, a beneficiarne, siamo soprattutto noi consumatori che sottoscriviamo polizze ramo danni e ramo vita. In effetti, si può realmente fruire di servizi appetitosi ed aggiuntivi che fungono da contorno a quello “core”, oltre a beneficiare di scontistiche personalizzate e della consulenza a 360° degli intermediari assicurativi.