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120 anni di Cinema dei fratelli Lumière

120 anni (e uno) di cinema in 120 secondi: la sfida nostalgica della Tandem Entertainment

120 anni (e uno) di cinema in 120 secondi: la sfida nostalgica della Tandem Entertainment

Il Cinema compie 120 anni, ormai 121. Deve essere stato un momento epico, ai confini della realtà, quello vissuto dai primi spettatori la sera del 28 Dicembre 1895. O forse, come tutte le cose che ci presenta sotto il naso la nostra contemporaneità, deve essere semplicemente stata una serata divertente, ricca di sorprese, che ha lasciato tutti strabiliati, prima di andare a dormire. Inconsapevoli di aver preso parte ad un pezzo di Storia.

Il Cinema si accende

La sera del 28 Dicembre del 1895 a Parigi, le luci del Salon indien du Grand Café, situato in un seminterrato al numero 14 di Boulevard des Capucines, le luci si spengono. Ed il Cinema si accende, per la prima volta. I trentatré spettatori in sala (affittata ai fratelli Lumière dall’amico fotografo Clément Maurice) pagano infatti la bellezza di un franco per assistere alla proiezione di un’antologia di dieci film, girati ed impressionati dai fratelli Louis e Auguste Lumière. La stampa invitata diserta la proiezione, ma poco dopo si forma fuori dalla sala una calca di oltre 2000 persone che vogliono entrare. Ecco la prima serata della Storia passata al Cinema. Sullo schermo scorrono dei cortometraggi che sono ormai parte di ogni manuale di studente di Cinema, tra cui La Sortie de l’usine Lumière à Lyon (L’uscita dalle officine Lumière), L’Arroseur arrosé (L’innaffiatore innaffiato), e Le repas de bèbè (La colazione del bimbo).

L’invenzione (senza futuro) dei Fratelli Lumière

I fratelli Louis e Auguste Lumière
I fratelli Louis e Auguste Lumière brevettano il cinematografo nel febbraio del 1894, dopo una lunga serie di esperimenti, conclusi con la creazione di un foro di trascinamento della pellicola, in modo tale che fosse trascinata attraverso la camera e il proiettore. Le immagini in movimento dei Lumière, proiettate per la prima volta davanti ad un pubblico, hanno un’immediata influenza sulla cultura popolare. La nascita del Cinema fu da subito un trionfo, nonostante i fratelli Lumière la definissero «Un’invenzione senza futuro». I due inventori pensavano infatti che presto il pubblico si sarebbe stufato di questo spettacolo del movimento, e per questo motivo decisero presto di occuparsi d’altro, rendendo la loro comparsa nella Storia del Cinema piuttosto breve, ma intensissima. Se infatti con L’Arroseur arrosé i Fratelli Lumière anticipano una commedia farsesca, la vera innovazione sta in un altro loro cortometraggio, datato 1896.

Un treno carico di innovazioni

L'arrivo del treno alla stazione La Ciotat
L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat (L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat), ha praticamente sancito il concetto di 3d, circa 120 anni prima che questo si affermasse nei cinema di tutto il mondo. Si dice infatti che, quei pochi fortunati primi spettatori del 1896, siano sobbalzati sulle sedie,convinti che il treno stesse per arrivare loro addosso, uscendo dallo schermo. Il filmato è girato in 35 mm, in bianco e nero e muto, e dura circa 45 secondi. Come molti dei primi esperimenti di Cinema dei Fratelli Lumière, viene ripresa una scena di vita quotidiana: l’arrivo di un treno, trainato da una locomotiva a vapore, nella stazione ferroviaria della città costiera di La Ciotat. La particolarità sta però nell’innovativa posizione dell’inquadratura angolare, e non frontale, che rende possibile una grande profondità di campo, con una straordinaria messa a fuoco del treno in arrivo, sia in lontananza sia in primo piano.
George Sadoul, in Storia del Cinema mondiale (Feltrinelli, Milano, 1964) afferma:
«In L’arrivée d’un train la locomotiva giunge dal fondo dello schermo, avanza sugli spettatori e li fa sussultare dando loro la sensazione che stia per schiacciarli. Essi identificano quindi la loro visione con quella della macchina da presa: ecco che la macchina da presa diventa per la prima volta un personaggio del dramma.»

120 anni di film in 120 secondi

Ma arriviamo ora al presente. 120 anni (e molte riprese) dopo. La casa di produzione Tandem Entertainment nel Dicembre del 2015, sceglie di omaggiare il Cinema, nato proprio nello steso mese del 1895. Lo fa cercando di condensare in un video di circa 4 minuti quelli che ritiene i volti ed i momenti narrativi più salienti passati sul grande schermo negli ultimi 120 anni. Partendo ovviamente dai filmati dei Fratelli Lumière, si omaggiano Charlie Chaplin e Leonardo di Caprio, si intravedono The Great Train Robbery (La grande rapina al treno) così come Notting Hill. Compaiono Marcello Mastroianni, Robert Redfor e Willem Dafoe, Woody Allen e Russel Crowe (con Marion Cotillard in Un’ottima annata). Liz Taylor, Paul Newman e Kim Novak affiancano Michelle Williams che a sua volta omaggia Marilyn Monroe. Bruce Willis lascia il posto a Roger Rabbit, poi arrivano i cartoni animati con Up e I sette nani. E ancora Thriller di Michael Jackson affianca Jack Nicholson e Matt Damon in The departed, per poi lasciare lo schermo ad Arnold Schwarzenegger e concludere (quasi) con Audrey Tautou ne Il meraviglioso mondo di Amélie.
Una particolarità dei volti selezionati? Stanno tutti guardando un film al cinema. E non preoccupatevi se non avete saputo riconoscere tutti i film, la risposta sta nei titoli di coda.

Ho 27 anni e sono laureata in Storia dell’Arte, ho vissuto a Milano, Torino e Dublino, attualmente sono in un piccolo ma meraviglioso tratto di costa ligure, ai confini occidentali dell’Italia, a cercare i miei passi. Adoro tutto ciò che è Arte, Cultura, Cinema, Movimento, Creatività. Cosa voglio fare da grande? Viaggiare, scrivere e conoscere.

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